
“Chiedi a un mattone cosa vuole diventare”.
Abbiamo lasciato che fosse la materia a parlare. Siamo nel centro storico di Catania. Durante le demolizioni, la pietra lavica e i mattoni antichi hanno rivelato la loro voce: un’ossatura viva, resistente, piena di memoria. Da lì, il progetto ha preso forma. Un gesto tracciato a mano, uno schizzo, un’intuizione ha colto il respiro della casa: un’alternanza di volumi, altezze, pieni e vuoti.
Le volte a crociera, con i loro cinque metri di luce verticale, hanno suggerito un ritmo architettonico tutto interno.
L’emozione è stata affidata alla luce e ai suoi contrasti: ambienti che si comprimono e poi si aprono, zone d’ombra che preparano all’improvvisa presenza del sole. Abbiamo cercato la sorpresa come parte della vivibilità. Perché abitare, in fondo, è un atto percettivo.
Catania, Italia
Privato
Realizzato
150 m²
2024